Apparecchi LED per illuminazione pubblica e stradale

Apparecchi LED per illuminazione pubblica e stradale

HOYUWO LED presenta la gamma stradale per forniture all’ingrosso e progetti delle amministrazioni pubbliche.

  • OEM/ODM, accensione e spegnimento, opzione dimmerabile 0-10V/DALI
  • Garanzia di 2/3/5/7 anni
  • Ingresso 100-277VAC oppure versioni a bassa tensione DC12V/24V/36V/48V

Vorrei valutare il mio progetto stradale

Perché scegliere i nostri apparecchi stradali LED?


Per definire la fornitura verifichiamo quantità minima, tempi di consegna e condizioni applicabili all’ordine.

Per valutare una variante stradale raccogliamo le condizioni di montaggio, il sistema di comando, i requisiti fotometrici e il budget disponibile.

Per una proposta OEM definiamo configurazione e volume d’ordine prima di concordare marchiatura e imballaggio.

Prima di avviare un reso raccogliamo i documenti necessari e seguiamo la procedura concordata. Verifichiamo le condizioni di garanzia e assistenza riportate nel preventivo.

Tipologie di apparecchi stradali LED


Nella valutazione dell’offerta associamo garanzia, comprese le opzioni fino a 5 anni, fotometria e dotazioni a un codice preciso. Il valore di 160-170lm/W indicato per il chip non coincide con l’efficienza dell’apparecchio completo. Verifichiamo la disponibilità di driver Meanwell, Philips, Osram, DONE, Moso o Sosen per la versione scelta. La gamma comprende modelli solari, modulari e COB, con corpi rettangolari o a testa di cobra, nelle potenze 30W, 40W, 50W, 60W, 90W, 100W, 120W, 150W, 180W, 200W, 250W, 300W e 400W. Per applicazioni con montaggio in quota valutiamo separatamente i proiettori modulari e la relativa fotometria.

Per strade con esigenze differenti valutiamo altri modelli o un adattamento della configurazione.

Documentazione tecnica su richiesta


Fotometria disponibile per la versione da 50W
Contattaci per richiedere la documentazione tecnica

Progetti di illuminazione pubblica LED


Puoi valutare questa gamma per illuminare vie urbane e strade.

Il catalogo di riferimento presenta esempi di vie urbane, strade e aree rurali in diversi Paesi. Le opzioni da 30W, 50W, 100W, 150W, 200W, 240W, 300W e 400W vanno valutate insieme all’ottica e alle dimensioni della strada del tuo progetto.

Asia e Sud America

  • Filippine
  • Indonesia
  • Vietnam
  • Argentina

Medio Oriente

  • Emirati Arabi Uniti (EAU)
  • Qatar
  • Arabia Saudita
  • Bahrein
  • Iraq

Africa

  • Nigeria
  • Kenya
  • Etiopia
  • Tanzania

Domande frequenti

Per verificare e mantenere l’impianto conserviamo la documentazione del montaggio effettivo e la fotometria dell’ottica richiesta. Una struttura modulare non implica la stessa distribuzione luminosa di un proiettore. Nella sostituzione di lampade al sodio ad alta pressione o ad alogenuri metallici confrontiamo l’assorbimento complessivo, compresi gli ausiliari, e la luce sulla strada. Gli apparecchi stradali sono normalmente fissati a pali o bracci per illuminare vie, strade e altri spazi esterni. Distanza tra i punti luce, inclinazione, altezza e ottica devono essere coerenti con l’impiego, per limitare abbagliamento e luce intrusiva e illuminare le superfici previste. La sostituzione non si riduce al confronto fra due potenze.

Valuta braccio, palo e geometria della strada insieme all’apparecchio.

Per documentare l’installazione registriamo orari di funzionamento e inclinazione e richiediamo il file fotometrico dell’ottica fornita.

Il solo flusso luminoso del LED non sostituisce la valutazione dell’installazione.

Collega l’offerta alla larghezza della strada e alle posizioni dei pali, all’altezza, all’inclinazione e al braccio previsti dal progetto.

In una riqualificazione richiediamo la fotometria della soluzione proposta e il consumo totale dell’impianto esistente. Il confronto riguarda modelli e risultati reali. La tabella evidenzia differenze costruttive e di manutenzione, senza assegnare a una tecnologia valori universali di durata, efficienza o utilizzo della luce.

AspettoApparecchio LEDApparecchio a scarica esistente
Sorgente e otticaModulo e ottica del modelloLampada, riflettore e ausiliari
ControlloIn base al driver e al sistema compatibiliIn base all’apparecchio e alle possibilità dell’impianto
Confronto energeticoPotenza totale e risultato del progettoIncludere le perdite degli ausiliari
ManutenzioneVerificare modulo, driver e ricambiIdentificare lampada, alimentatore e condizioni di sostituzione

Definiamo la potenza con il calcolo illuminotecnico e l’ottica del progetto. Nel confronto con l’impianto precedente includiamo nel consumo anche gli ausiliari. La tabella riporta opzioni LED e potenze di altre tecnologie, senza presentarle come sostituzioni direttamente equivalenti.

Tipologie di illuminazione pubblicaLampada al sodio ad alta pressioneLampada ad alogenuri metalliciLED
Potenze disponibili200W 250W 400W 600W 800W 1000W 1500W 2000W200W 250W 400W 600W 800W 1000W 1500W 2000W30W 50W 80W 100W 120W 150W 180W 200W 250W 300W 400W

Un intervallo di kelvin, da solo, non dimostra una riduzione degli incidenti, migliori prestazioni nella nebbia o maggiore efficienza. Verifichiamo le tonalità disponibili per il modello: sono citati bianchi caldi 2800-3200K, neutri 4000-4500K e freddi 6000-6500K. Questi intervalli descrivono l’aspetto della luce; la scelta dipende dai criteri del sito e del progetto.

Oltre al colore verifica luce intrusiva, uniformità e abbagliamento. La guida spagnola IDAE per l’illuminazione esterna collega questi aspetti all’installazione e non costituisce una norma italiana. Per valutare la luce emessa fuori dall’area prevista servono dati dell’insieme, inclinazione, ottica e distribuzione spettrale.

Se la strada costeggia abitazioni, individua facciate e finestre che potrebbero ricevere luce. In un ambiente sensibile il responsabile definisce i criteri specifici del sito. Una raccomandazione commerciale sul colore non è un obbligo generale per l’Italia né una garanzia per qualsiasi condizione meteorologica.

Nel confronto manteniamo geometria e ipotesi di calcolo costanti e richiediamo i documenti di ogni configurazione. Valutiamo la luce che raggiunge la superficie prevista e quella che ne esce. Il flusso dichiarato più elevato non è l’unico criterio, perché efficienza e distribuzione possono cambiare fra versioni.

Ogni variazione di ottica, inclinazione, modello o temperatura di colore richiede di verificarne l’effetto sul calcolo. Registriamo tali dati per mantenere la configurazione anche nelle sostituzioni. Concordiamo inoltre gli orari notturni e verifichiamo driver e sistema di comando capaci di attuarli.

Diverse temperature di colore per gli apparecchi stradali LED

Per un sito in Italia colleghiamo il bianco scelto ai criteri progettuali e alle condizioni notturne dell’ambiente circostante.

Oltre alla tonalità del bianco valuta spettro, orientamento e luce che raggiunge superfici estranee all’area da illuminare.

Non consideriamo un suggerimento commerciale sul colore come un requisito valido per ogni progetto.

In una riqualificazione verifichiamo innanzitutto quali elementi saranno conservati e se possono sostenere l’apparecchio proposto. Controlliamo resistenza e fissaggio di braccio e palo in base ai dati meccanici. Con la geometria effettiva valutiamo poi tramite calcolo uniformità, luce intrusiva e abbagliamento. La documentazione cita altezze possibili di 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12 e 14 metri. Altezza, larghezza stradale, interasse, braccio e ottica devono essere valutati insieme: la sola potenza non determina altezza, compatibilità o distanza tra i punti luce.

Confronta l’altezza con ottica, braccio, distanza tra i punti luce e larghezza della strada.

Questi intervalli non sostituiscono il calcolo del progetto né la verifica della resistenza del palo.

Se modifichiamo l’interasse per adeguare il budget, riesaminiamo i risultati. Sul montaggio reale calcoliamo abbagliamento, uniformità ed emissioni oltre l’area utile. Per definire la distanza fra i pali colleghiamo disposizione, altezza, ottica e larghezza stradale, senza ricorrere a una proporzione universale.

Non interpretare questo rapporto indicativo come una regola di progettazione.

Prima di stabilire l’interasse verifica luce intrusiva, uniformità e abbagliamento con l’ottica e l’inclinazione previste per l’installazione.

Lo stesso attacco non rende automaticamente una lampada LED adatta all’apparecchio esistente. Prima della scelta verifichiamo alimentazione, condizioni termiche e distribuzione luminosa. Possiamo valutare una sorgente compatibile oppure la sostituzione dell’intero insieme. Gli impianti tradizionali impiegano sodio ad alta pressione o alogenuri metallici, spesso con attacchi E27 o E40 e relativi ausiliari.

Nel preventivo di riqualificazione distinguiamo la sostituzione della sorgente da quella dell’apparecchio completo.

Non attribuiamo una tensione all’apparecchio in base al Paese di destinazione e non scambiamo versioni senza verificarne la compatibilità. Confrontiamo l’intervallo del modello con l’alimentazione prevista dal progetto. Secondo l’apparecchio, sono descritti ingressi 110-120VAC o 220-240VAC a 50/60Hz, oltre alle alternative DC12V, DC24V o DC48V. Nell’ordine specifichiamo quale alimentazione utilizzerà la versione scelta.

Per un progetto in Italia verifichiamo la fornitura elettrica prevista e l’intervallo d’ingresso del modello che sarà consegnato.

Per attuare gli orari previsti verifichiamo sistema di comando e driver del modello. Le opzioni Triac, 0-10V o DALI vanno confermate quando disponibili; non tutte le varianti della gamma sono dimmerabili.

Richiediamo il dato di emissione superiore per l’inclinazione e la posizione effettive dell’apparecchio. Una dichiarazione riferita al montaggio orizzontale potrebbe non descrivere il risultato dell’installazione finale.

In base agli orari e ai livelli stabiliti dal responsabile per l’uso e le condizioni del progetto, verifichiamo programma, driver e sistema di comando necessari per applicarli.

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