Illuminazione di emergenza: scegliere la funzione prima dell’apparecchio

Per un edificio in Italia, partirete dalla funzione richiesta all’impianto e dalle regole applicabili all’attività, verificando il Codice di prevenzione incendi e le eventuali regole tecniche specifiche. La dichiarazione del singolo apparecchio non dimostra la prestazione dell’edificio. Quando manca l’illuminazione ordinaria, percorsi di esodo e punti di sicurezza devono restare riconoscibili secondo il progetto. Aggiungere una batteria non equivale a progettare e verificare questo sistema.

Apparecchi LED di emergenza

Illuminamento: riferimenti per un progetto italiano

Non valutate il percorso soltanto dai lumen della scheda. Verificate l’illuminamento nei punti e sui piani definiti, considerando altezza, interasse e ottica degli apparecchi. Anche l’uniformità deve essere controllata: il funzionamento in emergenza non permette di ignorarla.

Nel progetto useremo i documenti pertinenti all’edificio e all’attività, verificandone campo di applicazione ed edizione. Le disposizioni straniere citate nella fonte non giustificano da sole un impianto in Italia.

Nel campo di applicazione del Codice di prevenzione incendi, la sezione S.4.5.10 tratta l’illuminazione di sicurezza lungo le vie d’esodo e richiama la UNI EN 1838; indica almeno 1 lx lungo la linea centrale del percorso. Il progettista deve verificare anche uniformità, punti da evidenziare e disposizioni specifiche dell’attività nell’edizione applicabile. Questo riferimento non rende automaticamente conformi tutti gli edifici o tutti gli apparecchi.

Nelle zone con lavorazioni pericolose definiremo quale operazione debba essere arrestata o proseguita in sicurezza. Non sceglieremo la luce applicando automaticamente una percentuale del servizio ordinario. Motiveremo questa funzione e quella di riserva secondo le rispettive esigenze, distinguendole dall’esodo.

  • In sale di controllo antincendio, locali dei gruppi elettrogeni e cabine di trasformazione, definite le operazioni da proseguire o terminare in sicurezza. Il progetto deve verificare illuminamento e uniformità per ogni funzione e zona; l’emergenza non elimina questi requisiti.
  • Alcune attività sanitarie richiedono condizioni specifiche di continuità. Verificate le regole tecniche pertinenti alla struttura e ai locali, senza estendere automaticamente a sale congressi o stadi l’obbligo di mantenere tutta l’illuminazione ordinaria. La prestazione deve corrispondere all’uso effettivo.

Entrata in funzione e autonomia

Per definire l’intervento dell’impianto, verificate le disposizioni italiane applicabili all’attività e i criteri tecnici richiamati dal progetto:

  1. Dopo un guasto dell’alimentazione ordinaria, verificate i tempi di attivazione prescritti:
  • I tempi di raggiungimento della prestazione devono essere stabiliti in base alla funzione e alla norma applicabile. Verificate separatamente le vie d’esodo e le eventuali aree a rischio particolare; i valori del documento spagnolo non costituiscono automaticamente requisiti italiani.
  • Il progetto deve definire sorgente di sicurezza, condizioni di intervento automatico e comportamento in caso di guasto della rete. La soglia del documento spagnolo non va assunta come valore universale italiano: occorre verificare i requisiti dell’impianto e delle apparecchiature effettivamente previsti.
  • I tempi di intervento descrivono una prestazione dell’impianto, non autorizzano la scelta di qualsiasi generatore o batteria. Controllate il comportamento dell’insieme e i requisiti aggiuntivi delle zone con rischi specifici.

Per valutare la durata di funzionamento, verificate l’autonomia insieme al flusso di emergenza e alle condizioni di servizio richieste:

  • L’autonomia va stabilita secondo la funzione, l’attività e le disposizioni applicabili, verificandola nelle condizioni di progetto. Le durate del documento spagnolo non sostituiscono questa valutazione e non devono essere presentate come un requisito italiano valido per ogni edificio.
  • Se l’uso dell’edificio o il processo richiedono una durata superiore, dimensionate sorgente e apparecchi di conseguenza. La capacità dichiarata della batteria va collegata alla potenza realmente alimentata e alla prova dell’insieme.

Distinguere esodo, sicurezza e continuità dell’attività

Definite prima funzione e condizioni dell’impianto. L’illuminazione di sicurezza per l’esodo, quella antipanico e quella per attività ad alto rischio rispondono a esigenze differenti da una semplice illuminazione di riserva. La sicurezza tutela le persone; la riserva consente di mantenere un’attività. Non tutti gli apparecchi accesi dopo un’interruzione appartengono quindi alla stessa categoria funzionale.

Illuminazione delle vie d’esodo

In corridoi, scale e uscite il percorso d’esodo deve essere riconoscibile e utilizzabile. Occorre coordinare segnaletica e apparecchi, motivandone le posizioni. Non presumete che segnapasso a pavimento siano sempre necessari: la scelta dipende dal progetto.

Illuminazione di riserva

Distinguete continuità dell’attività ed esodo: un apparecchio che resta acceso non dimostra entrambe le funzioni. La riserva può provenire da batterie o da un sistema centrale. Un proiettore LED di emergenza per gallerie va scelto secondo la funzione assegnata, oltre che per la batteria. Quando occorre mantenere un’attività durante il guasto dell’alimentazione ordinaria, questa finalità appartiene all’illuminazione di riserva.

Luce di sicurezza per zone e compiti specifici

Verificate distribuzione e prestazioni rispetto alla funzione concreta. Fra i punti da considerare vi sono dispositivi antincendio manuali, primo soccorso e, quando previsto, attività ad alto rischio da interrompere in sicurezza. La scelta dipende da punti e operazioni del progetto, non soltanto dalla famiglia dell’apparecchio.

Distinguete l’apparecchio che illumina dalla segnaletica che identifica un’uscita di emergenza.

Uso descritto: illuminare i percorsi d’esodo.

Per questa famiglia potete consultare il catalogo di Ningbo Feituo Electric Appliance Co., Ltd.

Segnale luminoso di uscita di emergenza
Apparecchio LED industriale con batteria di emergenza

Per valutare il supporto negli spazi industriali, esaminate questo apparecchio LED industriale con batteria di emergenza.

Registreremo IP65 come protezione dichiarata e la confronteremo con il luogo di montaggio. Prima della scelta verificheremo se corrisponde all’ambiente e all’uso previsti.

Applicazione descritta: fornire luce di riserva o di sicurezza quando manca l’alimentazione ordinaria.

Produttore indicato per questo apparecchio industriale: HOYUWO LED.

Per il servizio ordinario sono indicate potenze nominali di 100W, 150W e 200W.

Confermeremo prima le combinazioni ammesse dal codice scelto. La fonte propone queste alternative di emergenza: 10W per 1/2/3 ore oppure 20W per 90 minuti. Non le considereremo prestazioni simultanee di qualunque versione.

Per consultare HOYUWO LED come produttore di apparecchi LED in Cina, raccoglieremo planimetria, uso dell’edificio, altezza di montaggio e funzione d’emergenza. Chiederemo di distinguere nell’offerta potenza ordinaria e di emergenza, includendo l’autonomia documentata del codice effettivamente fornito.

Sorgenti di alimentazione del sistema

  • Alimentazioni indipendenti dalla rete e dalla sorgente ordinaria, quando previste dal sistema progettato;
  • Generatori di emergenza;
  • Batterie centralizzate, per zone oppure incorporate negli apparecchi di emergenza;
  • Combinazioni di due o tre soluzioni precedenti, secondo il progetto del sistema.

Proveremo l’impianto completo in modalità di emergenza: la sola scheda prodotto non dimostra il risultato dell’edificio. Alla consegna controlleremo percorsi, riconoscibilità dei segnali e mantenimento delle prestazioni per la durata prevista. Conserveremo i documenti e organizzeremo verifiche periodiche e manutenzione.

Non confondere potenza ordinaria e di emergenza

Nel confronto commerciale registreremo due stati: funzionamento ordinario e funzionamento con la sorgente di emergenza. Per il secondo chiederemo flusso e autonomia, evitando di ricavarli dalla potenza nel nome del prodotto. Potremo così confrontare batterie e configurazioni senza presumere che mantengano tutta la luce del servizio normale.

Una planimetria che colleghi apparecchi e punti di verifica

Metteremo in relazione ogni percorso o punto di sicurezza con l’apparecchio che lo serve e il criterio da verificare. Potremo così valutare cambiamenti di distribuzione, aggiunte e sostituzioni prima di accettarli. I documenti di consegna conserveranno questo collegamento, affinché la manutenzione controlli la stessa funzione prevista dal progetto.

Prima di applicare i criteri alla specifica, confronteremo le condizioni dell’edificio con il campo di applicazione del Codice di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco e delle regole tecniche pertinenti all’attività. Il documento ufficiale citato è il testo coordinato del Codice di prevenzione incendi. La richiesta seguente riguarda la documentazione tecnica degli apparecchi HOYUWO LED, non il download del documento ufficiale. Contattaci per richiedere la documentazione tecnica

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