Illuminazione dei musei: curare la presentazione controllando l’esposizione

Verificate le scelte con le opere definitive e dai punti di vista del visitatore. La guida aiuta a organizzare le funzioni luminose insieme alla conservazione. I cambi di allestimento richiederanno nuove regolazioni e orientamenti. Distinguete i riflessi della vetrina dall’osservazione di un quadro o di una scultura isolata. Collegate lettura dello spazio, percezione cromatica e limiti di esposizione di ogni materiale. Migliorare la presentazione non significa aumentare la luce su tutte le opere.

illuminazione del museo

Distinguiamo le funzioni luminose prima di regolare la sala. Per vetrine e opere con vetro proviamo le posizioni che evitano riflessi. Verifichiamo poi regolazione e ombre del visitatore. Un binario con moduli compatibili facilita i cambiamenti. Poiché l’allestimento varia, prevediamo adattamenti di orientamento, ottica e livello.

illuminazione generale

Tra le alternative per la luce generale potete studiare linee o sistemi su binario magnetico compatibili con i comandi. Rispettate i limiti di conservazione ed evitate luce non necessaria sulle opere sensibili. Il rapporto da 1/3 a 1/5 non è una regola universale di suddivisione delle zone. Questa base luminosa deve consentire orientamento e visita della sala.

Illuminazione localizzata

Potete consultare la gamma di faretti LED su binario ad alta resa cromatica per studiare le opzioni. Provate faretti con buona resa cromatica o wall washer da incasso insieme all’opera e ai suoi reali punti di osservazione. Controllate così riflessi del vetro e ombre del visitatore, oltre a modellare il volume. La luce localizzata dirige il flusso su un’opera o una zona da trattare specificamente.

Faretto LED su binario

Illuminazione mista

Con le opere collocate verifichiamo riflessi e ombre prima di accettare una soluzione mista. Combiniamo luce generale e localizzata per orientare e valorizzare con livelli diversi, mantenendo l’esposizione concordata.

1. Rappresentare colore e tessitura

Prima di introdurre luce naturale controllatene variazione ed esposizione come per ogni sorgente. Il responsabile della conservazione deve stabilire i limiti per ciascuna opera. Filtrare infrarossi e ultravioletti non elimina i possibili effetti della luce visibile sui materiali sensibili. Valutate quindi spettro, illuminamento e tempo insieme alla resa di colore e tessitura.

Registrare la scena insieme all’opera

Associate a ogni allestimento posizione del faretto, ottica e regolazione approvata. Conservate i dati con le condizioni concordate dalla conservazione. Cambiando un’opera o una vetrina riesaminate l’intera scena anche se l’apparecchio resta lo stesso.

Provare percorso e avvicinamento del visitatore

La vista frontale non comprende ogni situazione. Verificate come compaiono riflessi e ombre avvicinandovi, spostandovi e fermandovi accanto all’opera. La prova deve includere vetro e arredi definitivi perché l’orientamento scelto risponda all’allestimento reale.

Cerchiamo una visione di ogni opera mantenendo sotto controllo la luce ricevuta. A ogni cambio di opera riesaminiamo la scena, anche conservando il faretto. Registriamo orientamento e regolazione per ripristinarli dopo la manutenzione. Percorriamo la sala verificando ombre, riflessi e prescrizioni della conservazione. Regoliamo con opere e vetrine nelle posizioni definitive.

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